Attività


L’attività dell’Archivio Segreto Vaticano si sviluppa in due direzioni principali: la tutela del patrimonio documentario, favorendo le condizioni di conservazione che ne salvaguardino l’integrità, e la sua valorizzazione in quanto memoria storica dell’attività millenaria della Chiesa, predisponendo strumenti di ricerca che rendano la documentazione fruibile agli studiosi.

Le ragioni di questo duplice impegno trovano una chiara espressione nelle parole pronunciate da Paolo VI in un celebre discorso del 1963: «I nostri brani di carta sono echi e vestigia [...] del passaggio del Signore Gesù nel mondo.
Ed ecco che, allora, l’avere il culto di queste carte, dei documenti, degli archivi, vuol dire, di riflesso, avere il culto di Cristo, avere il senso della Chiesa, dare a noi stessi, dare a chi verrà la storia del passaggio, del transitus Domini nel mondo».